La Chiesa ed il convento di San Francesco

La chiesa di San Francesco
La Chiesa ed il convento di San Francesco
Secondo la tradizione San Francesco passò per Caiazzo durante il viaggio per la Terra Santa (1219-1221). La notizia più antica della chiesa di S. Francesco si rintraccia in una pergamena del marzo 1312 allorquando, in un testamento, vengono lasciati sei tarì d’oro per la riparazione della chiesa. Nel Catasto Onciario è annotato che i frati celebravano dodici messe per i fondatori ed in particolare per il «duca S. Severino conte di Caiazzo» facendo pensare ad una fondazione successiva al periodo individuato dalla tradizione. La chiesa fu chiamata San Francesco solo dopo il 1228, anno della canonizzazione del santo d’Assisi, ed in realtà fu sempre titolata alla S. Maria del popolo. La chiesa ed il convento attuali risalgono alla seconda metà del secolo XIII come attestato da varie pergamene che menzionano donazioni per la costruzione del chiostro e del campanile. Il convento, abitato da una comunità di frati, diviene il fulcro della vita civile della città. Lo storico Melchiori ci informa che il convento era utilizzato per le assemblee pubbliche e per l’elezione di “Quattro Signori” che reggevano la città. Nel 1809 il convento di San Francesco di Caiazzo venne soppresso insieme a tutti i conventi nel Regno di Napoli. Nel 1812 parte della struttura del convento venne concesso al Comune di Caiazzo per utilizzarla come sede comunale, sede degli uffici di giustizia, carcere e gendarmeria reale. Nel maggio del 1883 fu approvato infine il trasloco degli uffici comunali nel complesso monastico lasciando gli antichi locali della curia dell’Università in piazza S. Stefano ove si affaccia ancora l’antico stemma della Città. Nel 1915 iniziarono i lavori di adattamento dei locali della Pretura e del carcere, successivamente nel 1924 il parlatorio dei detenuti venne mutato in posta e telegrafo. Il giardino del convento venne convertito in palestra comunale. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale la struttura restò chiusa per lungo tempo venne poi rimessa a nuovo dal Genio Civile di Caserta nel 1958. La struttura adibita a Comune ed il campanile sono stati sottoposti a lavori negli ultimi mesi. La facciata venne rifatta nel 700 in stile neoclassico. Al portale si accede mediante delle scalinate. Al lato destro della facciata si accede al chiostro del convento, oggi sede comunale. Il chiostro gotico è composto da volte a crociera. Il campanile, in tufo grigio, ha la base quadrata ed è composto da più piani, al terzo livello notiamo le monofore, al quarto livello bifore con colonnine bianche centrali. L’ultimo piano a base ottagonale monofore in corrispondenza delle finestre dei piani inferiori.